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> FIC Comunicato Stampa - 04/12/2009

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Federazione Italiana Customizer www.federazioneitalianacustomizer.it
Comunicato Stampa nr. 037/09 Cesena, 29 novembre 2009
CONVEGNO-INCONTRO SULLE OMOLOGAZIONI IN ITALIA
al Kustom Kulture di Cesena 29 novembre 2009
In occasione del Kustom Kulture di Cesena, col supporto di Padova Fiere s.p.a. e di Cesena Fiera, la
Federazione Italiana Customizer ha organizzato un convegno dal titolo:
“LE OMOLOGAZIONI NAZIONALI – PROGETTI DI LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO DELLA
PERSONALIZZAZIONE”
Il Convegno, aperto al pubblico, si č svolto nella sala verde del centro congressi della Fiera di Cesena in
occasione del Kustom Kulture 2009, manifestazione dedicata alla personalizzazione dei veicoli in stile
custom ed organizzata con la collaborazione della Federazione Italiana Customizer.
L'incontro č stato programmato per rispondere alle esigenze degli appassionati di personalizzazioni e
delle imprese del settore che sono ostacolati dalla legislazione del Codice della Strada italiano
contenente una normativa tecnica, per le omologazioni dei componenti, obsoleta e in netto contrasto
con le logiche di mercato previste nei trattati della Comunitą Europea.
I due temi affrontati nel convegno erano destinati rispettivamente a: -fare il punto della situazione
politico normativo in materia di omologazioni e certificazioni; -divulgare le esperienze, in tema di
omologazioni e immatricolazioni, delle aziende che si occupano di cutomizzazione (associate FIC).
Il primo argomento, di stretta attualitą, ha visto alternarsi sul pulpito professionisti di indubbia
professionalitą in ambito omologazioni, il dott. Giosuč Rossi promotore di una denuncia europea per il
riconoscimento nazionale delle omologazioni tedesche, gią redattore del primo progetto organico per la
liberalizzazione del mercato (2006), e il dott. Renato Gallo, Presidente dell'ASCAR (associazione
nazionale dei costruttori di tuning) e dell'ETO (federazione europea delle associazioni che
rappresentano i costruttori di tuning), che attualmente partecipa al tavolo tecnico istituito presso il
Ministero dei Trasporti in attuazione del nuovo articolo 75 del Codice della Strada.
Il Presidente dell'ASCAR ha riportato, al pubblico presente in sala, lo stato d'avanzamento del tavolo
tecnico, attivato dal Ministero dei Trasporti, per lo studio dei decreti che devono prevedere le regole
tecniche per l'omologazione nazionale dei componenti destinati alla personalizzazione. Dalla fine del
2008 ad oggi presso gli uffici del dipartimento per i trasporti terrestri, direzione generale per la
motorizzazione, si sta lavorando alla normativa tecnica per le modalitą pratiche di prova, sui
componenti in after market, necessarie per il rilascio della nuova omologazione nazionale dedicata ai
singoli componenti. Attraverso la modifica dell'articolo 75 del Codice della Strada, infatti, il Governo ha
sancito la nascita dell'omologazione nazionale dedicata ai componenti, rinviando al Ministero dei
Trasporti la definizione dei decreti contenenti la normativa tecnica di verifica e prova sui singoli
componenti. Il Ministero dei Trasporti per comprendere le necessitą del mercato ha indetto il tavolo
tecnico di cui fa parte l'ASCAR (oltre all'UNRAE e ad altre associazioni rappresentative del mercato
dell'automobile) per rappresentare i costruttori nazionali di componenti. Il dott. Gallo ha evidenziato
come, a seguito dei lavori degli ultimi mesi, sia in dirittura d'arrivo un decreto ministeriale che
consentirą l'omologazione dei dispositivi di frenatura anche se, vista la mancata partecipazione al tavolo
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dei rappresentanti delle associazioni a due ruote, non č detto che la normativa tecnica preveda anche
l'omologazione dei dispositivi di frenatura per motoveicoli.
Il dott. Rossi, partendo dai progetti di liberalizzazione promossi negli ultimi anni con alcune riviste del
settore (“proposizione popolare” di un testo di legge -2006-, denuncia alla Commissione Europea -
2008-), ha riportato i risultati delle procedure attivate dalla FIC per ottenere il riconoscimento, anche in
Italia, delle omologazioni nazionali rilasciate dagli altri Paesi europei (tedesche, inglesi, olandesi). Il
giurista friulano ha, inoltre, presentato la relazione depositata dalla federazione presso il Ministero dei
Trasporti, documento necessario all'accreditamento al tavolo tecnico per lo studio dei decreti per
all'omologazione nazionale dei componenti, e rimandando al convegno che si terrą al Bike Expo di
Padova per le ulteriori precisazioni ha sottolineato la nascita di un accordo con alcuni politici della
maggioranza per il sostegno alla Federazione Italiana Customizer, progetto che prevede l'appoggio
politico a livello europeo per il riconoscimento delle omologazioni nazionali tedesche.
Il secondo tema affrontato alla riunione riguardava le prassi d'omologazione dei soci FIC. Ogni azienda
che produce motoveicoli in unico esemplare o che trasforma le componenti tecniche dei veicoli di serie,
infatti, si appoggia a ditte o societą internazionali per ottenere l'immatricolazione degli stessi.
L'obiettivo che gli organizzatori si sono prefissi nel trattare questo argomento era quello di conoscere
nel dettaglio le esperienze delle diverse realtą aziendali per cercare di riassumere i dati raccolti in
un“know how” associativo.
Al termine del convegno il Presidente della FIC (dott. Fabrizio Favre), che ha introdotto l'incontro
palesemente entusiasta non solo per i risultati raggiunti ma anche della risposta del pubblico e dei soci
alla riunione, ha evidenziato il duro lavoro che sta alla base di tutti i progetti della federazione rinviando
alla conferenza del Bike Expo di Padova (gennaio 2010) per l'esposizione delle altre novitą in campo
omologazioni.